Post in evidenza

"GOOD BOOTY" The Queen of Pop Porno

In her new book  GOOD BOOTY: Love and Sex, Black and White, Body and Soul in American Music   (out now from Dey Street Books), the accla...

sabato 25 dicembre 2010

OLANDA PEDOPORNO

Ha abusato di decine di bimbi negli asili nido in cui lavorava e nelle case dove veniva ingaggiato come babysitter, attività che pubblicizzava anche via internet. Questo il terribile sospetto che ad Amsterdam ha portato all’arresto di un ventisettenne di origini lettoni.

In carcere sono finiti anche altri due uomini accusati di favoreggiamento e divulgazione di materiale pedopornografico. Ma le persone coinvolte potrebbero essere molte di più. Le indagini - partite dagli Stati Uniti dove erano stati rinvenuti filmati choc provenienti dall’Olanda - proseguono su larga scala e i timori sono quelli di una rete molto più vasta attiva tra le due sponde dell’Atlantico.

L’uomo di 27 anni accusato di pedofilia - hanno spiegato gli investigatori - avrebbe compiuto abusi su un numero compreso tra i 30 e i 50 bambini fino ai quattro anni di età. Ma le denunce continuano ad aumentare di ora in ora, dopo che la polizia ha pubblicato le fotografie dell’arrestato. E nei prossimi giorni si conoscerà l’esito degli esami effettuati sui computer sequestrati nel corso dell’indagine. La realizzazione e la distribuzione del materiale pedoprornografico sarebbe quindi avvenuta con l’aiuto degli altri due arrestati: un uomo olandese di 37 anni, con cui il ventisettenne di origini lettoni è legalmente sposato, e un altro uomo di 39 anni che lavora in uno dei due asili teatro degli abusi.

L’Olanda - già colpita dal recente scandalo pedofilia che ha visto coinvolti esponenti della Chiesa cattolica - deve dunque fare i conti con un altro doloroso caso attorno al quale sta montando una durissima polemica. Il ventisettenne sospettato dei terribili abusi, infatti, era stato più volte denunciato da genitori insospettiti dai racconti dei loro bambini. Ma tali denunce erano finora cadute nel vuoto, ignorate sia dalla polizia sia dai responsabili degli asili nido coinvolti.

Ora, però, lo stesso sindaco di Amsterdam ha dovuto ammettere la sottovalutazione del caso, parlando di errori di giudizio che hanno impedito la scoperta gli abusi con qualche mese di anticipo. Solo il rinvenimento di filmati e immagini inequivocabili, infatti, ha determinato l’avvio delle indagini. Il caso giunge solo alcuni mesi dopo che, sempre in Olanda, un istruttore di nuoto di 60 anni è stato condannato a sette anni di carcere per aver abusato di 40 ragazze minorenni.

Choc in Olanda, decine di bimbi abusati

Ecplanet 15 dicembre 2010

giovedì 23 dicembre 2010

NO PORNO NO PARTY


In Gran Bretagna è in discussione l’intenzione di bloccare su vasta scala l’accesso ai siti pornografici, in particolare quelli recanti contenuto pedopornografico. I primi si vorrebbe fossero vincolati a un sistema di accertamento dell’età, mentre i secondi si vorrebbe fossero comunque, in qualche modo, interdetti.

Pur prevalendo una finalità di riduzione degli accessi illeciti da parte di minori, pur essendo legittimo impedire, nei limiti del possibile, l’accesso a contenuti riguardanti atti compiuti commettendo reati, ciò che ne sta derivando è un dialogo da cui emergono non solo conflittualità sotto il profilo dei principi, ma anche severe difficoltà di ordine tecnico.

Attuare un simile provvedimento, intorno al quale stanno discutendo alte autorità come il Ministro della Cultura, Ed Vaizey, i rappresentanti delle industrie, gli Internet Service Provider e le organizzazioni di tutela, sia dei consumatori che dei diritti umani, non è affatto semplice: questa la conclusione a cui stanno giungendo.

Gli Internet Provider, rappresentati in gran parte dalla ISPA (la AIIP britannica), hanno spiegato che l’adozione di un sistema di filtraggio presenta complessità elevatissime e, pur volendo, difficilmente potrebbe avere efficacia accettabile. Le modalità con cui la gente può ottenere materiale pedopornografico sono talmente tante (Web, FTP, varie forme di P2P, Forum, Newsgroup) e talmente granularizzate da rendere impossibile discriminare senza commettere errori.

Tra i provider presenti anche il maggiore di quelli britannici, British Telecom (BT), che ha fatto presente di essere felice di partecipare ai tavoli di confronto, spiegando però come nel fronteggiare la circostanza ci si trovi a gestire “molti aspetti legali, di diritto al consumo e tecnici da prendere in considerazione prima di mettere in funzione qualsiasi politica di filtraggio”.

Organizzazioni come l’Open Rights Group condannano, dal canto loro, l’adozione di simili provvedimenti assimilandoli ad un generale dispiegamento censorio, i cui effetti travalicano le finalità protettive che il consesso si proporrebbe. Ciò non toglie, osserva l’organizzazione Safer Media, che i ragazzi stanno crescendo con una sostanziale assuefazione alla pornografia e questo dovrebbe essere evitato.

UK/ Bloccare il porno alla radice? Impossibile New york Times 22 dicembre 2010

PORNO ALL'AEROPORTO

Imbarazzo all'aeroporto internazionale di Dhaka, Bangladesh, dove è stato proiettato un film porno in uno dei maxischermi.

Centinaia di persone tra passeggeri e familiari in attesa allo scalo di Shahjalal si sono trovati di fronte alle scene hard, che sono state "andate in onda" per circa cinque minuti venerdi mattina, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

Sull'accaduto èstata aperta una inchiesta. I maxischermi dell'aeroporto trasmettono solitamente documentari sulla cutura e le bellezze naturali del Bangladesh, paese conservatore musulmano. L'operatore è stato subito arrestato.

BANGLADESH: FILM PORNO SU MAXISCHERMO ALL'AEROPORTO DI DHAKA Aginews 19 dicembre 2010


AUSTRIA PEDOPORNO

Una massiccia rete di pedofili è stata smantellata in Austria. Ci sono varie persone arrestate di età compresa tra i 18 ei 70 anni, quattro di loro sono insegnanti. A uno degli indagati è stato sequestrato un computer con foto porno di più di 20 000 bambini e 300 video.

L'inchiesta era iniziata più di un anno fa, dopo le informazioni diffuse dalla polizia del Lussemburgo, il paese dove risiede il server da cui le immagini erano state scaricate.

Austria: smascherata rete di pedofili in-dies 20 dicembre 2010

PORNO-MANIA

Il 14% dei teenager italiani invia col telefonino autoritratti hard per ricevere in cambio ricariche telefoniche, il 29% dice di ricevere molestie quotidiane via sms o mail, il 43% invia messaggi con riferimento al sesso e i propri dati personali a persone conosciute su Internet. E' un quadro davvero preoccupante quello disegnato dalla ricerca condotta dalla ong internazionale Save The Children su un campione di 453 ragazzi italiani tra i 12 e i 19 anni.

L'indagine è stata presentata a Roma nel corso di un convegno organizzato insieme con la Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e intitolato "Adolescenti, sesso, internet e tv: comportamenti virtuali e rischi reali": il 43% dei ragazzi invia messaggi con riferimento al sesso, altrettanti inviano abitualmente i dati personali a qualcuno conosciuto su internet, il 41% guarda immagini o video a sfondo sessuale sulla rete e una percentuale equivalente riceve messaggi a sfondo sessuale; il 22% infine ha avuto rapporti intimi con qualcuno conosciuto via web.

Comportamenti che, sottolineano da Save the children e dalla Sigo, stridono con la consapevolezza dei rischi e pericoli corsi nell'adottarli: il 29% degli intervistati segnala molestie quotidiane via cellulare/email e il 76 e' consapevole che i rischi prevalgono sui vantaggi.

Teenager italiani malati di porno: il 14% invia autoritratti hard, il 29% riceve molestie via mail cronacaqui 16 dicembre 2010

ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...