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Hot Girls Wanted: Turned On

In 2015, the words "Netflix" and "Porn" went hand in hand for the  documentary film  Hot Girls Wanted , The extr...

martedì 30 aprile 2013

Salva una ragazza dallo stupro e poi la violenta


Salvata da uno stupro e poi violentata dal suo "salvatore". É accaduto ad una tedesca di 22 anni nel vicentino. La ragazza, in Italia per un corso di specializzazione, ha conosciuto due ghanesi di 27 e 29 anni che l'hanno invitata a pranzo nel loro appartamento. Una volta in casa il 27enne l'ha immobilizzata e ha provato a violentarla.
L'altro ragazzo è corso in suo soccorso, ha portato via la ragazza dall'appartamento del connazionale. Ma appena usciti da quella casa, il 29enne ha sottoposto anch'esso a violenza sessuale la giovane tedesca, abbandonandola poi sulla strada, vestita soltanto di una maglietta ormai a brandelli.
La 22enne ha girato seminuda in strada sotto choc fino a quando non ha trovato una cabina telefonica e ha chiamato il 112. I due sono stati immediatamente individuati e arrestati.


Vicenza, salva una ragazza tedesca dalla stupro, poi la violenta 30 Aprile 2013


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Scandalo pedofilia negli orfanotrofi del Galles


Lo scandalo della pedofilia negli orfanotrofi del Galles è un abisso di cui la polizia fatica a trovare il fondo: nuove indagini sullo storico caso hanno portato alla conclusione che “c’era un grave e sistematico abuso sessuale e fisico dei bambini”, un orrore che “si è protratto per almeno tre anni”. Gli agenti stanno valutando 140 accuse (di cui 76 nuove) legate a 18 orfanotrofi. La svolta nelle indagini allarga clamorosamente il campo delle indagini da un piccolo gruppo di centri a un più vasto numero di istituti.  

Benvenuti all’inferno è il leit motiv dei racconti dei giovani ospiti. Uno racconta: “Bryn Estyn era la Caienna delle residenze. Se non facevi casino ti dimenticavano”. Un altro dice: “La cosa peggiore è che era un mondo dentro un mondo. Nessuna possibilità di scampo. Dovevi scegliere un modo per sopravvivere. Era letteralmente survival”. Una vittima ha testimoniato che a 12 anni, lui e altri bambini venivano portati in scuolabus a Londra per partecipare a festini con adulti

Le indagini, costate finora mezzo miliardo di sterline, hanno portato all’incriminazione di 84 persone, tra cui nove donne, lungo un periodo che va dal 1963 al 1992. Tra gli accusati ameno 16 sono considerati violentatori seriali. Una decina di accusati sono nel frattempo già morti. L’età delle giovani vittime, sia femmine che maschi, varia dai 7 ai 19 anni. 

Peter Watt, direttore di Helpline, un gruppo di supporto psicologico telefonico, ha detto: “Queste indagini sono un passo cruciale. Molti che hanno aspettato decenni perché le loro voci potessero essere sentite hanno finalmente trovato il coraggio di parlare. Questa volta è vietato fallire”. Una delle principali domande che non ha ancora avuto risposta è se dietro agli abusi esistesse un vero e proprio circolo di pedofili che organizzava le infiltrazioni negli istituti.  

Le indagini, cominciate lo scorso anno, portarono a uno scandalo nello scandalo: la rivelazione da parte di un programma della Bbc che una parte dei crimini era stata coperta per proteggere personaggi importanti. Venne fuori il nome dell’esponente conservatore dei tempi della Thatcher Lord McAlpine, che poi risultò completamente estraneo. Le cause per diffamazione intentate da Lord Alpine contro la Bbc e contro chi lo aveva messo alla gogna sui social media, fanno parte della cronaca di quest’anno. 

Si allarga lo scandalo pedofilia negli orfanotrofi del Galles 30/04/2013



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lunedì 29 aprile 2013

India Rape: Six-Year-Old Assaulted In Delhi


A six-year-old girl has been raped in a public toilet in Delhi just days after the brutal sexual assault of a five-year-old in the Indian capital caused a public outcry.
The girl was in stable condition after she was taken to hospital and had surgery, doctors said. Police said they had rounded up 22 suspects.
The attack happened on Saturday in the Badarpur district on the outskirts of the Indian capital. Police official Ajay Chaudhry said: "There is a slum colony where a small child had gone to use the public toilet, she was assaulted there." "Once she is okay and is able to talk to us we will investigate. Up until now we have rounded up 22 people who have come under suspicion," he added.


A man who walked into the toilet found the girl bleeding, and alerted police. Thousands have taken to the streets in recent weeks to show their anger at the violence that many women in India are subjected to, and demand action. In the latest case to provoke an outrage, a five-year-old was abducted and raped in a two-day ordeal allegedly at the hands of a garment worker, who has been arrested.
In December, the horrifying gang-rape of a 23-year-old student on a bus, who died from her injuries, led to weeks of protests and a debate on the status of women in India.


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India, ragazza stuprata e uccisa dalla casta dei guerrieri


Una studentessa indiana è stata violentata ed uccisa venerdì da un branco nello Stato meridionale di Karnataka ed il suo cadavere abbandonato con sopra la firma 'Maratha', in riferimento ad una casta di guerrieri indiani. Lo riferiscono oggi i media a New Delhi. A quanto si è appreso la ragazza di 20 anni è stata sequestrata di sera nel villaggio du Sulebhavi, non lontano dalla città di Belgaum, dove aveva appena sostenuto un esame. Si tratta dell'ennesimo caso di violenza nei confronti del sesso femminile in India. Fra gli ultimi casi due su minori, quello di una bimba di cinque anni  e di una di sei stuprate e uccise. 


Secondo la polizia un gruppo di un numero imprecisato di persone l'ha violentata, poi ha sfigurato il suo volto con una pietra, abbandonando il cadavere seminudo in una zona appartata con la scritta 'Maratha' (Casta dei guerrieri) in dialetto braminico Devanagari. 


La denuncia, precisa 
The Times of India, è stata registrata ieri e la polizia ha costituito tre squadre speciali per catturare gli autori del crimine. La popolazione locale e gli studenti del circondario, una volta conosciuta la vicenda, sono scesi in strada bloccando il traffico vicino al terminal degli autobus del villaggio, chiedendo a gran voce la pena di morte per i colpevoli.

India, ragazza stuprata e uccisa.Sul corpo la firma della casta dei guerrieri 28 aprile 2013



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venerdì 26 aprile 2013

Anonymous takes down pedophilia group website


Sydney: Hacking group Anonymous have attacked the website of the North American Man-Boy Love Association - one of the most prominent pedophilia advocate groups in the world. 


It happened on the presumably unofficial ' national pedophile day ', also known as "Alice Day". Alice Day is named after Lewis Carroll's Alice in Wonderland after some speculation about his attraction to the child. 



Anonymous used the opportunity to take down the website and encouraged people to report suspected pedophiles to the police, reports News.com.au. 


The hacking group is also targeting other websites including a password protected page in Russia where users share images of underage boys and girls. Another target is a website with the tagline "where anything legal stays". 





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mercoledì 24 aprile 2013

Le fatine pedoporno


Tre mesi di carcere per il cittadino neozelandese Ronald Clarkinchiodato da un giudice di Auckland per la detenzione di "materiale offensivo" dal forte contenuto pedopornografico. Trattasi di un video hentai in cui numerose creature fantastiche - fatine e piccoli gnomi - vengono rappresentate in pose erotiche. Data quella che viene definita "evidente giovane età" dei soggetti fantasy rappresentati, Ronald Clark è stato condannato per possesso di materiale pedoporno.

Con un mercato fiorente in Giappone, i fumetti erotici noti come hentai hanno fatto discutere i sistemi giurisprudenziali di numerosi paesi del mondo, dal momento che il filone lolicon ha spesso oltrepassato il sottile confine tra semplice pornografia animata e coinvolgimento disegnato di minori. Le autorità britanniche avevano già puntato il dito contro il pedoporno disegnato, descritto come una scappatoia per i pedofili in Rete.

"Si vedeva ad occhio nudo che erano creature non umane - ha commentato l'avvocato di Ronald Clark - La legge deve essere impazzita del tutto". Per il giudice di Auckland, la proliferazione incontrollata di certe tipologie di hentai potrebbe spingere i soggetti più instabili a maturare fantasie sessuali nei confronti dei minori. Gli attivisti anti-pedofilia di ECPAT hanno applaudito la visione della corte neozelandese.


In Australia, invece, il cittadino Alan John McEwen era stato accusato di detenzione illecita di alcuni hard disk contenenti materiale pruriginoso con protagonisti Bart e Lisa Simspon. Soggetti evidentemente di minore età, dunque equiparati a minori reali in un filmato di abusi. C'è comunque da sottolineare come Clark abbia dei precedenti, già arrestato per aver molestato un giovane locale.

Nuova Zelanda, tra legge e fatine pedoporno Nuova Zelanda, tra legge e fatine pedoporno 24 aprile 2013



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Arrestato il maestro pedofilo ricercato dall'FBI


È stato arrestato in Nicaragua Eric Justin Toth, un ex maestro di scuola elementare di Washington, accusato di pedopornografia, che, dopo la morte del leader terrorista, aveva preso il posto di Osama Bin Laden nella lista dei 10 most wanted dell'Fbi. L'uomo, che ha 31 anni, era ricercato da 5 anni da quando i responsabili di una scuola privata, la Beauvoir, collegata alla Washington National Cathedral, avevano trovato delle foto esplicite di uno studente scattate dall'insegnante. 

Toth è stato arrestato sabato dalla polizia nicaraguense, che ha annunciato una «estradizione immediata» del ricercato a bordo di un aereo inviato dagli Stati Uniti , secondo quanto ha reso noto il capo della polizia, Aminta Granera in una conferenza stampa. L'arresto è avvenuto nella cittadina di Esteli, a circa 160 chilometri da Managua, e l'uomo è stato trovato in possesso di un passaporto americano falso e diverse carte di credito di tre diverse banche sempre statunitensi. 

Dopo essere stato scoperto nel giugno del 2008, Toth era riuscito a fuggire mentre i responsabili della scuola chiamavano la polizia. Toth è stato poi accusato di aver prodotto materiale pedopornografico e di aver installato una telecamera nel bagno della sua classe, una terza elementare, e di aver fotografato i suoi alunni.



Usa, arrestato in Nicaragua il maestro pedofilo Era uno dei più ricercati dall'Fbi 23 aprile 2013




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lunedì 22 aprile 2013

Bambole gonfiabili a forma di bambina


Nasce in Giappone la società Orient doll‘, produce niente di meno che bambole gonfiabili a forma e sembianza di bambine, prodotte esclusivamente per il floridissimo mercato internazionale della pedopornografia. A questo link potete visionare l’immondo prodotto che questa società giapponese propone sul mercato. 

Augurandoci che le autorità giapponesi intervengano per arrestare i proprietari e sequestrare i prodotti vi invito ad informarvi circa la normalizzazione culturale e la conseguente istituzionalizzazione che il crimine di pedofilia sta assumendo da diverso tempo. Un esempio largamente diffuso è la pubblicazione di testi apologetici “dell’orientamento sessuale pedofilo”, tra i tanti posso citare “Le Gran Bazar” di Cohn-Bendit politico tedesco, protagonista del maggio ’68 parigino, all’interno di Gran Bazar racconta le sue esperienze di educatore  all’interno di un asilo autogestito nel ’73, in questo testo Cohn-Bendit teorizza chiaramente il risveglio sessuale dell’infanzia compresa tra i 2 e i 6 anni. Ricordo che Bendit è parlamentare europeo dal ’94 e co-presidente dei Verdi dal 2002.
Diversi autori di LoSai.eu hanno più volte trattato e scritto dell’inarrestabile normalizzazione che il reato di pedofilia sta assumendo  a diverse ondate ormai fin dagli anni ’50. Qui di seguito potete leggere diversi articoli che appunto trattano l’argomento pedofilia criticando coloro i quali lo ritengono un paradigma in via di normalizzazione culturale concependolo come un ‘legittimo orientamento sessuale’: 0°articolo 1° articolo2° articolo3° articolo4° articolo5° articolo6° articolo7° articolo8°articolo. Qui invece potete vedere un breve documentario che tratta il fenomeno dei corsi di bellezza per bambine: Video

Pedofilia: in commercio le bambole gonfiabili a forma di bambina 20, apr, 2013



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venerdì 19 aprile 2013

Germania, droga e stupra la nipotina

Un crimine orribile che vede protagonista uno zio orco e la sua nipotina di sei anni che ha «scioccato l'intera Germania», come scrive il tabloid Bild. 

La piccola è morta per una crisi respiratoria dopo che lo zio, dal quale era andata a dormire, le ha dato una dose della cosiddetta 'droga dello stupro' per farle perdere i sensi e poter abusare di lei. 

Lo stupro e l'omicidio preterintenzionale sono avvenuti nella cittadina di Lohmar, vicino a Bonn, la scorsa domenica, hanno reso noto le forze dell'ordine. Era stato lo stesso omicida, 52 anni, a chiamare un'ambulanza la mattina successiva alla violenza, quando ormai per la bambina non c'era più niente da fare. L'uomo viveva nella casa di Lohmar insieme alla figlia ventenne e al compagno di questa.



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India, bimba di 5 anni stuprata e mutilata


È una bambina di soli cinque anni l'ennesima vittima della violenza sessuale in IndiaStuprata con una spranga e ridotta in fin di vita con mutilazioni genitali, la piccola era stata rapita dalla sua casa di Gandhi Nagar, nel sud est di New Delhi, ed è stata ritrovata il 19 aprile.

La piccola vittima è stata ricoverata in rianimazione e le sue condizioni sono gravissime. A causa della violenza subita con la spranga, ha riportato gravi lesioni interne e l'asportazione genitale ha causato una forte infezione.

I SOSPETTI La famiglia della piccola è molto povera e ha accusato la polizia di non essersi interessata al caso al momento della sparizione. Ora si cerca un sospetto: un vicino di casa è sparito dopo l'accaduto, e gli investigatori stanno cercando di rintracciarlo. 

INDIA VIOLENTA L'ondata di violenza in India nei confronti dei bambini sembra non trovare un argine: solo ieri una bimba di sei anni è stata ritrovata morta strangolata in una discarica e non si esclude sia stata stuprata, mentre un bambino di cinque anni ha subito abusi dal maestro di scuola e ora è ricoverato in gravi condizioni.


Bimba di cinque anni stuprata e mutilata India sotto choc 19 Aprile 2013

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mercoledì 17 aprile 2013

India, al bando la pornografia

The Supreme Court has asked the government to respond to a public interest litigation which seeks to make watching online pornnon-bailable offence.

Petitioner Kamlesh Vaswani says that the proliferation of Internet pornography is debasing people’s idea of sex, and also results in increased sexual assaults on women.
In a society which publicly espouses prudishness and where sex talk in public space is almost absent, porn videos and pictures (not to mention sex toys) are freely available, and online porn is thriving.
While there are social and political groups who attack Valentine’s Day celebrations and “moral policemen” who haul up couples sitting together in parks, smut has been left alone, relatively speaking.
When a debate on censoring porn comes up, one of the key questions is – how harmful is it?
“Porn is always on demand and watching brutal form of porn increases the viewer’s appetite for similar actions within society,” Vaswani said in his petition.
Reams of newsprint have been dedicated to the negative effects of porn – from spawning ‘porn addicts’ to destroying marriages.
But the main argument, it would seem, is against exposing people to extremely graphic porn which uses degradation, pain, sado-masochism and the like as a tool for gratification.
Vaswani also mentioned the Delhi gang rape incident to support his case. “Offenders’ minds are mostly fuelled by pornography as the sexual offender or rapist achieve his gratification not from sexual release alone but also from the thrill of domination, control and power.”
Advocates of a similar ban in Iceland agree. “When a 12-year-old types ‘porn’ into Google, he or she is not going to find photos of naked women out on a country field, but very hardcore and brutal violence,” said Halla Gunnarsdottir, political adviser to Iceland’s interior minister.
Of course, a ban on any content on the Internet is bound to cause an uproar from India’s vocal online community, raising issues of freedom of expression and human rights.
Is it OK to curtail online freedom and the right to watch what people want? Is it even possible to ban Internet porn? There are a few million porn sites on the Internet, and blocking all of them seems like it would be impossible. And technically competent users can always turn to proxy servers and virtual private networks to get access to what they want to see.
Then there is the matter of supply and demand:
-         About 30,000 people are watching porn each second around the world.
-         Xvideos, the largest porn site on the Web, gets 4.4 billion page views per month.
-         About 30 percent of all Web traffic is porn.
Under circumstances like these, should India even try? Let us know what you think.

India set to ban internet porn over rape fears April 17 2013

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Prete sorpreso a fare sesso con una 13enne, riammesso in servizio


Nell'estate del 2012 fu sorpreso a amoreggiare con una tredicenne, oggi Don Giacomo Ruggeri è tornato in servizio, nonostante sia ancora aperta l'inchiesta a suo carico per l'accusa di abusi sessuali continui. Trasferito dalle Marche all'Umbria, ha preso servizio persso la biblioteca della diocesi di Perugia. Tra tre giorni si dovrebbero chiudere le indagini a suo carico: è molto probabile che il pm chiederà il suo rinvio a giudizio dopo lo svolgimento, qualche tempo fa, dell'incidente probatorio nel corso del quale la tredicenne raccontò, con l'aiuto di una psicologa, il suo rapporto privilegiato con il sacerdote.


Nell'estate del 2012 fu sorpreso a amoreggiare con una tredicenne, oggi Don Giacomo Ruggeri è tornato in servizio, nonostante sia ancora aperta l'inchiesta a suo carico. Don Giacomo fu arrestato con l'accusa di abusi sessuali continui: Il prete non cercò nemmeno di difendersi, dato che fu colto in flagranza di reato, nonostante ciò, dopo alcuni mesi, è stato scarcerato e ha pure ottenuto un nuovo incarico: trasferito dalle Marche all'Umbria, ha preso servizio persso la biblioteca della diocesi di Perugia. In precedenza Don Giacomo era stato portavoce del vescovo di Fano, giornalista responsabile dell'Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, assistente regionale di Guide e Scout Scolte. 

Tra tre giorni sono previste le conclusioni del pm nell'inchiesta che lo vede imputato; è molto probabile che verrà chiesto il suo rinvio a giudizio dopo che, qualche tempo fa, si è svolto l'incidente probatorio nel corso del quale la tredicenne raccontò, con l'aiuto di una psicologa, il  suo rapporto privilegiato con il sacerdote.

E' spontaneo chiedersi dove sia il nuovo corso della Chiesa cattolica, tanto sbandierato in occasione della elezione di papa Francesco: qualche giorno fa fu un prete fu dimissionato per avere espresso un parere favorevole in merito alle nozze gay, oggi la notizia del reintegro di un uomo di chiesa su cui pende una inchiesta per pedofilia sembrano confermare il solito corso degli eventi in seno alla Chiesa, poichè sarebbe bastato, in questo ultimo caso, aspettare, almeno, la fine della vicenda giudiziaria di Don Giacomo, prima di affidargli di nuovo un incarico di prestigio.

Prete sorpreso a fare sesso con una 13enne, riammesso in servizio 17-04-2013



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Faceva vedere film porno alle figlie piccole, poi ne abusava


Faceva guardare film porno alle figlie di 4 e 8 anni e ne abusava chiedendo loro di imitare quanto avveniva sullo schermo. E’ l’accusa per la quale un uomo di cinquant’anni della provincia di Firenze verrà processato. Lo racconta l’Ansa.
Secondo quanto ricostruito dalla procura, gli abusi sarebbero durati cinque anni, dal 2007 al 2012. Per l’accusa, l’uomo, che lavora in una ditta edile di famiglia, per molestare le figlie approfittava dell’assenza di casa della moglie, una straniera.
In alcune occasioni avrebbe cercato, senza riuscirci, anche di avere rapporti completi con le bambine. In base a quanto ricostruito dalla procura, l’uomo minacciava le figlie dicendo loro di non raccontare nulla altrimenti le avrebbe picchiate.
A denunciare la vicenda è stata la madre, quando le piccole le hanno raccontato cosa faceva loro il padre. L’uomo, che venne arrestato, adesso è ai domiciliari nella struttura di un’associazione di volontariato. Il processo, con rito immediato, si aprirà a Firenze il 28 giugno.

Faceva vedere film porno alle figlie piccole, poi chiedeva di mimare 17 aprile 2013



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Sciopero del sesso contro gli stupri


Niente sesso per 41 giorni. Contro gli stupri e la violenza sulle donne in Turchia (dove la media è di una donna uccisa al giorno) un’associazione di donne della città di Konya lancia lo strumento di sensibilizzazione più vecchio che c’è: niente sesso e niente faccende domestiche per 41 giorni. A scatenare la rabbia delle donne turche è stato l’ultimo, clamoroso, episodio di violenza: una ragazzina di 13 anni, a Golcuk, è stata stuprata da 29 uomini.
Senza contare che negli stessi giorni sono usciti i risultati di un sondaggio realizzato per l’Università di Karikkale: il 34% della popolazione maschile del paese ritiene che picchiare la moglie ”ogni tanto è necessario”. Quasi un turco su 5 (il 18%) considera che l’uomo a casa è il capo ed ”è libero di usare la violenza quando occorre”, l’11,8% che bisogna punire la donna se ”si mette contro il marito”.

Turchia, le donne fanno sciopero del sesso contro gli stupri 17 aprile 2013



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sabato 13 aprile 2013

Audrie Pott Suicide: 3 Boys Arrested in Connection with Rape of 15-Year-Old California Girl


Three northern California teens have been arrested on charges they gang-raped a 15-year-old girl who then killed herself after photos of the alleged attack went viral.
Audrie Pott, a student at Saratoga High School in Saratoga, Santa Clara County, killed herself last September 10, eight days after she was allegedly raped by three boys who are now 16 years old.
Pott was attending a house party thrown by a girl from her school whose parents were out of town in Napa. Pott arrived early and got so drunk that she passed out before her alleged attackers arrived at the home.
“It was one of those things where she was thinking that she was safe and secure but she was not,” family attorney Robert Allard told the San Jose Mercury News.
At least one of the teens who is accused of raping Pott took cell phone photos of the alleged crime, and it was only a matter of time before the images “spread like wildfire,” according to Allard.
Poor Audrie was terrorized by cyberbullying,” the attorney told the Mercury News.
Pott posted on Facebook that the night of the party was “the worst day of her life.” Days later, she hanged herself.
“The family has been trying to understand why their loving daughter would have taken her life at such a young age and make sure that those responsible would be held accountable,” Allard told the Associated Press.
“After an extensive investigation that we have conducted on behalf of the family, there is no doubt in our minds that the victim, then only 15 years old, was savagely assaulted by her fellow high school students while she lay on a bed completely unconscious.”
Police arrested the three boys seven months after Potts killed herself. Santa Clara County Sheriff’s spokesman Lt. Jose Cardoza told reporters that the boys, all Saratoga High students at the time of the alleged attack, have been booked into a juvenile detention facility and charged with felony and misdemeanor offenses.
As Pott’s family struggles to cope with their loss, the girl’s father and stepmother, Lawrence and Lisa Pott, along with her mother Sheila Pott, have established the Audrie Pott Foundation to provide students with music and art scholarships and to offer counseling and support. The foundation’s website says that Pott was a gifted pianist and viola player who also loved singing. She was also an accomplished soccer player.
“She was compassionate about life, her friends, her family and would never do anything to harm anyone,” the site says. “She was in the process of developing the ability to cope with the cruelty of this world but had not quite figured it all out.”
Pott’s parents also say they want her case to become the catalyst for legislation bearing their daughter’s name.
“Audrie’s Law would address some of the things that happened here,” Allard told the Mercury News. “There are two common elements here that are being repeated across the country– sexual assault by an adolescent and the cyberbullying that follows.”
The arrests in the Pott case come a week after a Canadian girl, 17-year-old Rehtaeh Parsons, killed herself in Halifax after allegedly being gang-raped by four boys, then mercilessly bullied by her peers after photos of the attack were circulated around her school and community.

Audrie Pott Suicide: 3 Boys Arrested in Connection with Rape of 15-Year-Old California Girl Who Killed Herself APRIL 12, 2013



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Congo, stuprate 53 donne


Un giovane di 22 anni ha spiegato che lui ed il suo plotone hanno violentato per divertimento le donne di una città dopo essere stati sconfitti dai ribelli

Il Daily Mail ci parla di un soldato congolese che ha ammesso di aver stuprato 53 donne tra cui bambine di cinque anni “rapite” dalla sua squadra nel corso della guerra civile.
DUE GIORNI DI VIOLENZA - Il soldato, 22 anni, è stato uno dei migliaia di uomini arrivati a Minova, nei pressi del lago Kivu nella Repubblica Democratica del Congo nel corso del conflitto ed ha passato due giorni a stuprare ed uccidere prima che le forze regolari recuperassero il controllo della zona. La testimonianza è arrivata dopo che il ministro degli esteri inglese William Hague ha comunicato l’intenzione di spendere 10 milioni di sterline per proteggere le donne vittima di violenze nelle zone di guerra nel Paese.


UN DIVERTIMENTO - Il soldato ha poi spiegato che i soldati hanno voluto sfogarsi dopo la sconfitta patita a Goma contro i ribelli di M23. Le strutture governative vennero disintegrate ed i militari si sentivano ormai fuori controllo. A quel punto arrivarono a Minova ubriachi, affamati e violenti ed hanno sottoposto il centro ad un incubo senza precedenti prima che l’esercito riuscisse a risolvere la situazione. Infine lo stesso soldato ha svelato che la violenza è stata un semplice frutto di piacere. Alla fine secondo fonti ospedaliere furono più di 100 le donne violentate.
LA TESTIMONIANZA - Queste rivelazioni non fanno altro che sottolineare l’urgenza di provvedimenti da parte dei membri del G8, sgridati da Angelina Jolie, intervenuta come inviato speciale dell’Onu per i diritti umani. Nzigire Chibalonza, donna sessantenne vittima delle violenze di Minova, ha detto di essere stata picchiata con forza dai soldati i quali l’hanno trascinata fuori dal suo negozio per violentarla. Ed ora è insultata dal marito, che l’ha ripudiata. L’esercito congolese ha confermato che verranno presi provvedimenti contro gli stupratori ma al momento non sembra che qualcuno abbia pagato per le violenze commesse. 

Il soldato che ammette di aver stuprato 53 donne 12/04/2013



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